Presentati all’ISTH 2019 i dati ad interim sull’utilizzo di efmoroctocog alfa (Elocta®) nell'induzione di immuno-tolleranza in persone con emofilia A grave con inibitori

Giornata Mondiale Emofilia

7-9 luglio 2019, Melbourne, Australia - Al 27° Congresso della Società Internazionale sulla Trombosi e l'Emostasi (ISTH 7-9 luglio 2019, Melbourne, Australia), sono stati presentati i risultati ad interim dello studio tuttora in corso verITI-8, uno studio congiunto Sobi e Sanofi, prospettico, di fase IV, volto a valutare l'efficacia di efmoroctocog alfa (Elocta®) come prima terapia di induzione dell’immuno-tolleranza (ITI) in persone con emofilia A grave con inibitori.

Lo sviluppo di inibitori, o anticorpi, contro la terapia sostitutiva con FVIII è una delle complicanze più gravi per le persone con emofilia, e si verifica in circa il 30% dei soggetti con emofilia A grave durante la loro vita. L'eradicazione degli inibitori attraverso l'ITI è attualmente lo standard di cura. L'ITI richiede che la terapia di sostituzione dei fattori venga somministrata regolarmente, per un periodo di tempo, con lo scopo di insegnare al sistema immunitario ad accettare il trattamento senza reagire ad esso. Solitamente, l’eradicazione dell'inibitore con rFVIII convenzionale si osserva in 12-18 mesi, ma i casi più difficili possono richiedere due anni o più.

Efmoroctocog alfa non è attualmente approvato per l’ITI. "Lo sviluppo di inibitori continua a rappresentare una sfida importante per le persone con emofilia e rimane un'area di bisogno insoddisfatto" afferma Armin Reininger, Head of Medical and Scientific Affairs di Sobi. "Questi primi dati sono incoraggianti e vogliamo valutare ulteriormente l'uso di efmoroctocog alfa nell'ITI nelle persone con emofilia A grave e inibitori per consentire loro di vivere una vita piena, al di là della loro condizione". VerITI-8 è uno studio in corso, prospettico, in aperto, che valuta efmoroctocog alfa come prima terapia ITI in persone con emofilia A grave con inibitori ad alto titolo (picco storico ≥5 BU / ml).

L'endpoint primario è il time to tolerisation (ITI riuscita) con efmoroctocog alfa e gli endpoint secondari includono i tassi di sanguinamento annualizzati, il numero di soggetti con ITI riuscite, gli eventi avversi e il consumo di fattore. Nello studio verITI-8, la tollerizzazione con ITI (successo) è definita quando si registra un titolo Bethesda negativo a due visite mediche consecutive, si hanno un recupero (un recupero incrementale ≥66% a due visite mediche consecutive) e dai dati di farmacocinetica (emivita di rFVIIIFc ≥7 ore) normali.

In questa analisi ad interim, 15 pazienti con una anamnesi di inibitori ad alto titolo e nessuna terapia ITI pregressa, hanno ricevuto un trattamento ITI che comprendeva la somministrazione di 200 UI / kg / die di efmoroctocog alfa fino alla tollerizzazione oppure fino a 48 settimane. Al cut-off (23 gennaio 2019), 6 pazienti avevano raggiunto la tollerizzazione con un tempo mediano di 11,7 settimane. Otto soggetti arruolati nello studio continuano a ricevere la terapia ITI con efmoroctocog alfa e uno non ha risposto. Non sono stati segnalati eventi avversi correlati a rFVIIIFc. Non c’è stata sospensione del farmaco in studio o il ritiro anticipato dallo studio a causa di eventi avversi. Le reazioni avverse più frequenti osservate con efmoroctocog alfa (> 0,5% dei soggetti) in altri studi clinici sono state dolore articolare e muscolare, malessere, mal di testa ed eruzione cutanea.

Sono necessari ulteriori dati e analisi per comprendere e confermare meglio questi risultati ad interim. Sobi e Sanofi hanno un secondo studio in corso, ReITIrate (NCT03103542), che sta valutando efmoroctocog alfa nel trattamento ITI in pazienti con emofilia A con inibitori che non avevano risposto alle precedenti terapie ITI con altri FVIII.

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